Placca di detriti lobati presso Tempe Terra/Mareotis Fossae
NASA/JPL-Caltech/UArizona
Placca di detriti lobati presso Tempe Terra/Mareotis Fossae
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Quest’immagine mostra la porzione di una grande placca di detriti lobati lungo la parte inferiore della collina presso la regione marziana Tempe Terra/Mareotis Fossae.

Placche di detriti sono state scoperte per la prima volta da analisi di immagini inviate dal veicolo spaziale Viking Orbiter negli anni ’70 individuate in regioni dal “terreno corroso”.

Le caratteristiche del suolo in aree dal terreno corroso appaiono “ammorbidite” quasi come se uno o più processi geologici avessero levigato e reso tondeggianti le forme che di norma invece sarebbero dovute essere seccamente definite, come la sommità di uno stretto, ripido crinale.

Gli scienziati hanno dedotto che il processo responsabile di tale degradazione debba aver coinvolto il processo d’inglobamento e del lento scivolare del ghiaccio sulle materie che compongono la superficie. Se cosi fosse, la miscela di detriti e ghiaccio potrebbe essere discesa scorrendo giù da zone topograficamente elevate determinando forme dalle caratteristiche ancor meno aspre.

Il comportamento del flusso qui descritto è molto simile al lento movimento dei ghiacciai o del permafrost che ha luogo sulla Terra. Anche la coperta di detriti nella parte in alto a sinistra dell’immagine possiede diverse strutture sottili a mo’ di crinale visibili grazie alla bassa illuminazione solare.

I crinali sono praticamente paralleli alla base della collina e le loro forme si assomigliano l’un l’altra per tutta la loro lunghezza.

Dorsali simili a queste sono visibili su altre placche di detriti in questa stessa regione li dove le placche si trovano direttamente al di sotto di grandi mucchi di detriti accumulati lungo i versanti delle colline. Queste osservazioni hanno condotto alla formulazione dell’ipotesi che le creste presenti su placche di detriti sono ammassi di detriti accumulati in un periodo di elevata erosione. Se questo fosse effettivamente il caso, ogni crinale potrebbe dimostrare un mutamento del clima o indicare il cambiamento delle condizioni ambientali circostanti generando quindi delle implicazioni sulla nostra comprensione complessiva del clima marziano.

Traduzione: Marco Di Paolo

 
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