Cerberus Fossae: zona di convergenza
NASA/JPL-Caltech/UArizona
Cerberus Fossae: zona di convergenza
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Questi avvallamenti, o “fossae” in latino, sono lunghi circa un chilometro. L’area qui ripresa mostra due segmenti che si intersecano, vicini ad un terzo segmento.

Le “fossae” sono probabilmente zone dove il terreno è collassato nei vuoti lasciati da faglie--ampie fratture che si muovono in entrambe le direzioni--che non arrivano fino alla superficie. In geologia strutturale, quando diverse faglie si trovano tutte vicine, il fenomeno viene chiamato “zona di convergenza”. Queste aree subiscono uno stress crostale molto più elevato e perciò tendono ad essere più fratturate. Queste spaccature possono servire da “condutture” per i fluidi, come l’acqua, la lava o elementi volatili, che vi scorrono attraverso.

Quest’area si trova in corrispondenza del più recente tra i canali di sfogo giganti che si trovano su Marte, la Athabasca Valles, che ha solo dai 2 ai 20 milioni di anni di età e che presenta la prova geologica di essere stato creato e in seguito modificato dall’azione congiunta dell’acqua e della lava.

Traduzione: Roberto Gorla


 
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