Possibili canali di scolo attivi
NASA/JPL-Caltech/UArizona
Possibili canali di scolo attivi
ESP_021622_1095
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E' facile pensare a Marte come ad un pianeta statico, senza cambiamenti e, come spesso si indica, "geologicamente morto". Le prime immagini della superficie di Marte risalgono al 1965, riprese dalla sonda Mariner 4. Da allora, moltissime altre immagini rivelarono caratteristiche del terreno che, ad eccezione della nitidezza e risoluzione delle immagini, sembravano simili a quelle riprese 40 anni prima.

Sebbene questa apparente staticità della superficie di Marte può essere vera se confrontata con gli eventi sulla Terra, uno sguardo più ravvicinato mostra che il pianeta è interessato da piccoli e lenti cambiamenti. HiRISE, grazie alla sua capacità di osservare dettagli delle superficie dell'ordine del metro, risulta essere lo strumento più adatto a catturare questi piccoli cambiamenti. Nel corso della sua missione ha fotografato valanghe (ESP_016423_2640), nuovi crateri ghiacciati (ESP_016954_2245), ha osservato gli sfuggenti turbini di vento e polvere (ESP_013545_1110). Le dune di questa immagine, durante il processo stagionale di perdita di ghiaccio secco depositato sui loro pendii, mostrano dei possibili canali di scolo nella parte sud. HiRISE ha fotografato altri campi di dune sulla superficie di Marte ed ha registrato diversi episodi di spostamento di sabbia dalle alcove poste sulla sommità delle dune fino a valle della duna con la formazione di grambiuli, ed ogni anno nelle stesse regioni si formano nuovi canali. Attualmente i ricercatori stano cercando di indagare meglio gli avvenimenti stagionali di queste regioni.

Più il nostro sguardo si avvicina alla superficie di Marte, più scopriamo nuovi ed affascinanti processi presenti e passati da studiare.

Traduzione: Pasquale Sciarretta

 
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