L’abbondanza di strati sedimentari nel Cratere Becquerel
NASA/JPL-Caltech/UArizona
L’abbondanza di strati sedimentari nel Cratere Becquerel
PSP_003656_2015
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Il cratere Becquerel è uno tra i tanti crateri d’impatto presenti nell’Arabia Terra caratterizzati dal presentare dei sedimenti di colore chiaro sul fondo. I depositi di colore chiaro sono particolarmente evidenti in questa immagine HiRISE in quanto sono sovrapposti in maniera da formare una sequenza fitta di strati. Gli strati sembrano avere uno spessore di pochi metri con limitate variazioni nella loro ampiezza.

Sulla terra, strati sedimentari aventi simili caratteristiche sono dovuti di solito all’azione dell’acqua. E’ però possibile che invece su marte sia stato il vento, attraverso un processo ciclico a formare gli strati. Le eruzioni vulcaniche, sia che si tratti di cenere o di lava, non producono di solito strati con spessore così regolari, e d’altra parte nelle vicinanze non ci sono bocche vulcaniche.

Nell’immagine, alcuni strati appaiono di colore scuro, probabilmente a causa dei depositi di basalto sulla superficie, piuttosto che ad una variazione della composizione dello strato sedimentario. Sono da notare alcune fessure in corrispondenza delle spaccature sugli strati. La superficie degli strati chiari non è liscia ma appare segmentata in crepe poligonali e blocchi.

Così come anche in altre aree marziane, anche in questa immagine non risultano crateri meteoritici. Ciò avviene non per la giovane età ma piuttosto alla friabilità, l’erosione degli strati chiari da parte del vento che con la sua azione erosiva cancella eventuali crateri meteoritici. Evidenza di ciò è più apparente se si guarda verso il basso dell’immagine dove si possono notare delle creste lineari probabilmente create dal vento che trasporta del materiale da Nord verso Sud.

Traduzione: Luigi Stilo

 
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