Questa osservazione mostra una parte di un cratere senza nome che si trova all’interno del Cratere Newton, che è di dimensioni molto maggiori ed è situato nella regione di Terra Sirenum. Il cratere senza nome ha un diametro di 7 chilometri all’incirca ed è profondo più o meno 700 metri.
Sulle pareti est e sud sono visibili molti gruppi di burroni; le loro caratteristiche sono sorprendentemente diverse.
L’immagine di dettaglio copre un’area di circa 610 per 740 metri. Il fondovalle è verso il basso nella foto, il nord è in alto; la luce del Sole proviene da nordest. Questo ingrandimento rappresenta molti canaloni e avvallamenti scolpiti nella parete di sudovest del cratere.
Questi avvallamenti sono quasi perfettamente rettilinei, non hanno tributari e non sembrano presentare depositi alluvionali terminali: essi terminano piuttosto bruscamente, alcuni di essi con una forma a spatola. Le loro caratteristiche contrastano radicalmente con quelle dei canaloni che si trovano in altri siti dello stesso cratere, che sono al contrario dall’andamento sinuoso, con molti tributari ed con evidenti depositi a ventaglio al loro termine.
HiRISE sta portano alla luce la grande diversità dei sistemi di canaloni marziani, grazie alle sue capacità risolutive, di riprese in tre dimensioni e a colori. Le differenti tipologie di burroni osservate potrebbero essere state prodotte da differenti meccanismi. Al momento le ipotesi più accreditate spiegano l’origine dei canaloni come il risultato dell’erosione che deriva dal gocciolamento o dalla fuoriuscita violenta di acqua da una falda sotterranea, come l’effetto dello scioglimento del ghiaccio o della neve superficiale oppure come il risultato di smottamenti asciutti del terreno, ossia che avvengono senza l’intervento dell’acqua.
Traduzione: Roberto Gorla