Questa ripresa mostra il lato molto ripido di un altopiano, una parte del limite settentrionale del sistema Kasei Valles, che è uno dei più grandi sistemi di canali di deflusso su Marte.
La differenza di altezza tra il fondo piatto dei canali (a destra in basso) e la parte superiore del plateau (in alto a sinistra) è di oltre 1.300 metri di altezza, paragonabile alle pareti del Grand Canyon (Arizona).
Il sistema Kasei Valles è molto più ampio di quello del Grand Canyon, ed arriva ad essere in alcuni tratti largo 500 km. (La larghezza massima del Grand Canyon è di 30 chilometri).
Questa sottoimmagine mostra numerosi percorsi che appaiono come linee tratteggiate, tagliando il ripido versante del pianoro. Gli agenti di intaglio si trovano alla fine di alcuni di questi percorsi: blocchi rocciosi come quelli in questo sottogruppo, fino a 2 metri di diametro (e fino a 4 metri in tutta l'immagine).
Alcuni di questi blocchi hanno viaggiato in discesa per diverse centinaia di metri rotolando e rimbalzato, lasciando dietro di sé una scia di impronte rientranti o di colpi puntuali sulla superficie a grana fine e con il suolo chiaro. I bordi rialzati in alcuni di questi segni puntuali indicano che esse sono forme relativamente recenti, non influenzate dal vento, o che il suolo ha proprietà coesive, come se fosse stato cementato.
Il suono di questi blocchi caduti non ha viaggiato molto lontano.
Secondo le simulazioni al computer, il suono su Marte viaggerebbe solo per l'1,5 per cento della distanza che coprirebbe trasmettendosi sulla Terra. (Nessun suono marziano è stato mai registrato.) Quindi, lo stesso suono che percorrere un chilometro sulla Terra viaggerebbe soltanto 15 metri su Marte. Ciò è dovuto alla minore pressione atmosferica marziana, che è circa l'uno percento di quella della terrestre.
Traduzione: Fabio Zampetti