Cerchi di pietra
NASA/JPL-Caltech/UArizona
Cerchi di pietra
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Questa immagine ritrae una regione a sud est dell’enorme bacino da impatto Hellas, il quale ha particolari proprietà termiche distintive ben evidenti nelle immagini termografiche di THEMIS.

Le temperature diurne sono relativamente fredde mentre quelle notturne sono relativamente calde. Questa situazione ci permette di affermare che il materiale superficiale conduce il calore in modo molto efficiente, quindi la superficie deve essere composta in gran parte da rocce piuttosto che materiali a grana fine.

Questa immagine mostra una moltitudine di massi disposti in forme simili a cerchi. Questi potrebbero essere i resti di antichi crateri, di piccole dimensioni, ormai cancellati dall’erosione. Un'altra ipotesi è che i processi geologici attualmente attivi su Marte potrebbero spostare i massi di grandi dimensioni (fino a diversi metri di diametro) a poco a poco nel corso del tempo.

A queste latitudini (58 gradi sud) quasi certamente vi è del ghiaccio nel terreno che si espande e si contrae a seguito delle variazioni di temperatura. Lo stressa causato da queste variazioni in combinazione con la rimozione da parte del vento dei materiali a grana fine, potrebbe essere in grado di spostare i massi. Infine, un'altra idea è che in un recente passato, il ciclo dei ghiacci (congelamento e scongelamento) potrebbe creare dei cerchi di grosse pietre nel permafrost (un terreno in gran parte congelato per tutto l'anno).

Traduzione: Pasquale Sciarretta

 
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