Questa immagine è stata ripresa a due settimane dal solstizio d'inverno marziano, quando la latitudine subsolare è nella sua posizione più settentrionale.
A quell’ora e in quella zona (alla latitudine di 52° Sud), il Sole fa a malapena capolino sopra la linea dell’orizzonte verso la metà del pomeriggio, in quel momento l’MRO è passato allo Zenit riprendendo il gelido scenario con l’anidride carbonica gelata che si sta formando sulla maggior parte della superficie.
Nell’immagine a colori enfatizzati il ghiaccio è rappresentato dai colori bluastri. Le parti del terreno che si affacciano verso nord ricevono più calore dal Sole e per questo hanno una tonalità rossastra, ad indicare una minor presenza di ghiaccio.
Marte è un luogo molto diverso dalla Terra, lì, a causa dell’intenso freddo, la componente principale dell’atmosfera può condensare sulla superficie. Qui da noi, l'azoto, che rappresenta il componente principale presente nell’aria, non è in grado di condensare sulla superficie, tuttavia ci sono mondi nel nostro Sistema Solare come Tritone e Plutone in cui l’azoto presente nell’atmosfera può gelare a contatto della superficie grazie alla presenza di temperature estremamente basse.
Traduzione: Pasquale Sciarretta