Terreno congelato nel tardo autunno dell
NASA/JPL-Caltech/UArizona
Terreno congelato nel tardo autunno dell'emisfero meridionale
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Questa immagine è stata ripresa a due settimane dal solstizio d'inverno marziano, quando la latitudine subsolare è nella sua posizione più settentrionale.

A quell’ora e in quella zona (alla latitudine di 52° Sud), il Sole fa a malapena capolino sopra la linea dell’orizzonte verso la metà del pomeriggio, in quel momento l’MRO è passato allo Zenit riprendendo il gelido scenario con l’anidride carbonica gelata che si sta formando sulla maggior parte della superficie.

Nell’immagine a colori enfatizzati il ghiaccio è rappresentato dai colori bluastri. Le parti del terreno che si affacciano verso nord ricevono più calore dal Sole e per questo hanno una tonalità rossastra, ad indicare una minor presenza di ghiaccio.

Marte è un luogo molto diverso dalla Terra, lì, a causa dell’intenso freddo, la componente principale dell’atmosfera può condensare sulla superficie. Qui da noi, l'azoto, che rappresenta il componente principale presente nell’aria, non è in grado di condensare sulla superficie, tuttavia ci sono mondi nel nostro Sistema Solare come Tritone e Plutone in cui l’azoto presente nell’atmosfera può gelare a contatto della superficie grazie alla presenza di temperature estremamente basse.

Traduzione: Pasquale Sciarretta

 
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