Queste
barcane (dune di sabbia a forma di mezzaluna) si trovano all’interno dell’ “erg” del polo Nord di Marte. Questo tipo di dune conserva molto bene la registrazione dell’ influenza dei venti nell’epoca in cui si sono formate: i corni delle barcane puntano nella stessa direzione in cui soffia il vento. Sebbene la questione del movimento delle dune nell’epoca attuale sia ancora dibattuto, sembra possibile che queste dune siano attive (quando non sono ricoperte dal ghiaccio invernale) poiché le creste sono molto nette e le facce a strapiombo (la zona interna ricurva tra i corni e la superficie sottovento) appaiono profonde e molto lisce.
In questa immagine ripresa durante il periodo invernale dell’emisfero nord di Marte, le dune e il terreno sono ancora ricoperti dal gelo stagionale. L’aspetto maculato è causato dal riscaldamento del terreno – quando il ghiaccio, composto da biossido di carbonio, delle dune si riscalda, alcune piccole aree sublimano, passando direttamente da solido a gas, e creano dei piccoli getti che portano alla luce e depositano sul terreno la sabbia e la polvere di colore più scuro. E’ da notare che non ci sono macchie sul terreno tra le dune – questo è possibile per il fatto che il terreno rimane freddo in modo più uniforme, al contrario delle dune di sabbia scura che si riscaldano prima.
Con il progredire della primavera, altre macchie appariranno sulle dune fino a che, all’improvviso, tutto il ghiaccio circostante scomparirà e le dune rimarranno spoglie fino al prossimo inverno.
Traduzione: Roberto Gorla