Le stratificazioni del Polo Nord di Marte registrano i cambiamenti climatici
NASA/JPL/Università dell’Arizona
Le stratificazioni del Polo Nord di Marte registrano i cambiamenti climatici
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I depositi a strati del polo nord di Marte sono costituiti da stratificazioni di ghiaccio misto a polvere che raggiungono perfino i 3 chilometri di spessore e di circa 1000 Km di diametro.


La regione più chiara nella parte superiore dell’ immagine è la piatta superficie posta sopra la parete dell’ avvallamento; si trova più in alto rispetto al terreno sottostante. Il versante che presenta queste stratificazioni ha un estensione verticale di circa 600 metri.


Si pensa che i depositi stratificati del polo Nord si siano formati relativamente di recente, cioè qualche milione di anni fa, quando variazioni regolari dell’ orbita di Marte cambiarono la distribuzione del ghiaccio d’ acqua sul pianeta. Mentre il ghiaccio andava e veniva dalle regioni polari in risposta ad una clima mutevole, ai poli si formavano strati di ghiaccio e di polvere. Studiando l’ evoluzione di questi depositi, si spera di comprendere come è cambiato il clima di Marte nel corso del tempo, in modo analogo a quanto fanno gli scienziati sulla Terra quando studiano i carotaggi nell’ Antartico e in Groenlandia per capire come è mutato il clima terrestre nelle ultime decine di migliaia di anni.


Esaminando gli strati portati alla luce sui versanti dell’ avvallamento, sono subito evidenti tre cose.

La prima è che le singole stratificazioni presentano differenti strutture superficiali. Alcuni scienziati ritengono che diverse strutture superficiali riflettano proprietà fisiche differenti (come il contenuto di polvere oppure le dimensioni dei granelli di ghiaccio) dello strato sottostante: individuare uno schema nella sequenza delle strutture ci può fornire delle informazioni sul clima nel quale si è formato uno strato.

Secondo, ci sono parecchie discontinuità, ossia siti dove uno strato si interrompe e si sovrappone ad esso un altro strato. Queste irregolarità sono dovute a periodi in cui gli strati sono stati erosi o rimossi, seguiti da momenti in cui nuove stratificazioni si sono depositate. La mappa delle ubicazioni delle discontinuità ci può dire come questi depositi si siano prima ritirati e successivamente accresciuti nel tempo ed anche dove sono avvenuti grossi cambiamenti climatici, che hanno causato lo scioglimento e la rimozione dei ghiacci dai poli.

Per ultimo, le strisce chiare e scure sono state prodotte recentemente da venti che hanno spazzato via il ghiaccio in tutte le direzioni: esse ci possono raccontare degli schemi di circolazione dei venti nell’ attuale clima polare.

Traduzione: Roberto Gorla

 
Data di acquisizione
06 luglio 2010

Ora su Marte
4:28 AM

Latitudine (centrata)
80.7°

Longitudine (Est)
42.1°

Altitudine della sonda
316.7 km

Scala originale dell’immagine
31.7 cm/pixel (con 1 x 1 binning) e gli oggetti di 95 cm attraverso sono risolti

Scala dell’immagine proiettata:
25 cm/pixel

Immagine proiettata
Stereografica polare

Angolo di emissione
0.1°

Angolo di fase
71.1°

Angolo di incidenza del Sole
71°, e il Sole è localizzato 19° sopra l’orizzonte

Longitudine solare
114.5°, estate settentrionale

JPEG
Nero e bianco:
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Addenda
Il Jet Propulsion Laboratory della NASA dirige la sonda MRO. La fotocamera fu costruita da Ball Aerospace & Techologies Corp., e il suo progetto è realizzato dall’Università dell’Arizona.