
NASA/JPL-Caltech/UArizona
Insieme di crateri da impatto secondariESP_017244_2050Inglese
Questa osservazione è stata eseguita per vedere se i vari fossi presenti in questo luogo erano il risultato dell’interazione di acqua con la lava. Nei terreni attorno a questo luogo c’è una significante quantità d’acqua ghiacciata e i diversi fossi e coni che si possono osservare sono stati creati quando, in passato, la lava inondò i terreni ricchi di acqua.
Tuttavia, in questo caso, HiRISE ha rivelato che i profili circolari presenti in queste terre sono ciò che resta di una incredibile quantità di crateri da impatto (da notare che con il termine “cratere” in geologia si indica sia il foro lasciato da un vulcano, sia dall’impatto di un meteorite e sia per altri processi geologici). La presenza di così tanti crateri è tuttavia insolita. La spiegazione più plausibile è che si tratti di crateri generati dalla ricaduta dei detriti scagliati in alto e provenienti da un grande cratere nelle vicinanze. Per questo motivo vengono chiamati crateri “secondari”, mentre il cratere sorgente più grande è detta “primario”. Purtroppo in questa immagine non è possibile identificare il cratere primario in quanto l’area fotografata è molto piccola.
Traduzione: Pasquale Sciarretta